Documenti, Statistiche e Comunicati stampa
CorrierEconomia, Corriere della Sera,
Lunedì 6 settembre 2004, p. 4.
NICCHIE/ La piccola azienda cremonese
FRENI PER I TRENI, LA POLI ACCELERA
Con l'acquisizione della Hepos
Un’azienda italiana, la cremonese Poli spa, è riuscita
ad aggiudicarsi la privatizzazione di una delle più importanti
aziende di Stato macedoni (Mzt Hepos) con l’aiuto di una
banca slovena. Le cifre in ballo non sono rilevanti ma i contorni
industriali della vicenda sono significativi.
Grazie all’acquisizione dell’azienda di Skopje la
piccola società lombarda che ha un fatturato inferiore
a 20 milioni di euro è diventata il terzo produttore
mondiale di sistemi frenanti per il trasporto su rotaia. Prima
produceva e vendeva in tutto il mondo solo componenti, ora è
in grado di fornire ai costruttori suoi clienti (Alstom, Bombardier,
Siemens, Caf, Ansaldo Breda) il meccanismo completo.
Oltre alla Poli in tutto il mondo sono in grado di produrre
il meccanismo completo solo altri due gruppi: l’americana
Sab Wabco e la tedesca Knorr Bremse. Queste due multinazionali
hanno fatto di tutto per acquistare il primo produttore dei
Paesi dell’Est, ma non ce l’hanno fatta. L’ha
spuntata la Poli promettendo di salvaguardare i 450 posti di
lavoro invece di chiudere gli stabilimenti. “A darci una
mano importante – spiega il direttore generale Francesco
Poli – è stata la Ljubljanska Banka. Avevamo chiesto
un finanziamento alla Bers di Londra, ma non la finivano più
di fare valutazioni e noi rischiavamo di perdere l’affare.
E così ci siamo rivolti alla banca slovena che ha una
sede a Trieste e filiali a Skopje. Lo staff si è rivelato
più efficiente e veloce nelle valutazioni, nell’assistenza
tecnica e legale e così siamo riusciti a chiudere battendo
i competitor. Abbiamo trattato prima con lo Stato e poi con
gli altri azionisti.”
La Ljubljanska, partecipata dal gruppo belga Kbc, grazie alle
sue controllate è uno degli istituti di credito meglio
posizionati nell’area dei Balcani. Lo scorso anno ha gestito
flussi di pagamenti all’estero per 1 miliardo, cioè
un quarto dell’interscambio Italia – Slovenia e
ha investito 100 milioni in finanziamenti ad aziende italiane
ed europee che operano nei paesi dell’Est.
R.Sc.